"CATACATASSC' " - BLB009

by La bestia CARENNE

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1.
(free) 02:55
cra cra cra
2.
04:24
tura il naso e manda giù il sapore è più meschino tieni la bocca chiusa e sembri più carino di quando mostri i denti qui le armi sono tante più che a baghdad qualche anno fa e si ammazza pure col pane muore il misero lentamente e distratto muore il povero lascia la vita e lascia tutto e siate grati alla paura che vi fa scordar tutti quegli anni di crisantemi e fame e preferire la miseria
3.
Tutti mezzi marinai, nessuno che sappia davvero nuotare ed io, che non so fumare la pipa, guardo i cerchi nell’aria di fumo che segnano il cielo e la notte svanisce e così, se ne va, anche l’ultimo sogno sognato di quel marinaio cieco che segna la rotta coi cerchi nell’aria, sperando che il vento ne sappia di più di lui, che dovrà imparare a fumare la pipa al timone di carta che anela al naufragio. Ma sì naufraghiamo perdiamoci pure in un mare di burro e noccioline che tanto oggi abbiamo il vento a favore ma vi prego non mi dite che già conoscete la rotta, che noia sapete già tutto, lasciatemi un po’ barcollare nel mare. Chissà, se per essere un buon marinaio bisogna conoscere il nuoto, certo le stelle ne sanno di più eppure non credo abbian mai saputo nuotare in quel mare, che guardan da sempre ballare che mai penseranno del cielo irrequieto e ondeggiante del loro riflesso ma dai, non ti arrabbiare, se ho messo lo zucchero dentro la pasta e fagioli e il sale dentro lo scuro caffè. Ma sì naufraghiamo perdiamoci pure in un mare di burro e noccioline che tanto oggi abbiamo il vento a favore ma vi prego non mi dite che già conoscete la rotta, che noia sapete già tutto, lasciatemi un po’ barcollare nel mare.
4.
La luce che cade sulla strada bagnata di pioggia la luce che cade a gialli lampioni di gocce di vetro di specchi la luce di specchi si specchia il cielo notturno di blu, notturno di blu di blu si veste la notte come un giorno di vetro il mattino sarà. Mi caccia l’alba fredda della notte a furia di dargli la caccia cacciato sarò la sua preda nel fondo del buio sarò l’abisso profondo m’abisso nel fondo del blu nel fondo del blu nel fondo del blu di questo mattino riflesso nella pioggia che cade qua giù. Fredda è l’alba che tace quante volte si deve morire per riuscire a scrivere un silenzio nel blu a scrivere un silenzio nel blu e mi prende una voglia le cose che desideri sai ti uccidono meglio ti uccidono meglio. La luce di specchi si specchia il cielo notturno di blu, notturno di blu di blu si veste la notte come un giorno di vetro il mattino sarà.
5.
(free) 00:21
6.
la vacanza di un ferroviere dura un giorno dura dieci ore il tempo adatto per guardare fuori paesaggi impressionisti e poi fumo e plastica e colline mentre lontano tutto è grigio e i passeggeri non ti guardano mai i binari son maestri della strada sono i viaggiatori più decisi sono quelli più spinti come quelle stazioni dove l’espresso è un treno di lusso che solo a volte ferma lo vedi passare senza nemmeno fischiare alla stazione e i passeggeri non ti guardano mai separa i binari dalla strada per rovinare un amore e non ci sarà più di che perdersi agli incroci.
7.
02:32
Terra mia terra nera nera come questa sera nera come il lavoro che non paga nera come il pensiero mio che vaga e vola a te caro mio scuro fiore per un niente qui si muore e vorrei tornare al fiume Kei ad asciugare un po’ gli occhi di lei che piangono piangono la mia assenza piangono la sofferenza per una figlia che non c’è che hanno strappato al vento e a me dicono che questa vita è scritta nelle stelle con un inchiostro opaco e scuro che chiamano futuro. Madre mia madre nera della tua gente tu sei fiera fiera d’esser dell’uomo la sua culla lui che ti ha resa schiava della sua brulla avida anima ti scrivo queste mie parole che per paura sono sole ci sono uomini sudici di cattiveria con l’odio dentro agli occhi e il cuore in ferie che ammazzano ammazzano per il colore delle tue mani del tuo sudore che piove a terra senza riposo della miseria ti fa sposo ma io non gliela darò mai la dignità tu già lo sai prendete pure la mia vita la vostra è già finita.
8.
voglio morire sei volte di fila sulla mia sulla mia bicicletta perché è una macchina trasversale perché è una macchina eccezionale abbiamo già comprato le luci per girare anche di notte o solo per guardarci in faccia sotto le coperte voglio morire sei volte di fila con la stessa bicicletta o quanto basta per rompere l’imbarazzo il mio imbarazzo trovare il gusto di pedalare su una ruota sola cadere e battere la testa sui vostri parafanghi o come denunciarsi e farsi punire in latex per poi ritrovarsi in manette ad un letto o coi tacchi a spillo sui pedali nudo coi tacchi sui pedali perché è una macchina trasversale perché è una macchina eccezionale i lampioni non si accendono mai prima delle sei se c’è una cosa in cui credo insegnami a guidare su una macchina a pedali cercare un equilibrio alla tua velocità voglio morire sei volte di fila sulla mia prima sulla mia prima bicicletta perché è una macchina trasversale perché è una macchina eccezionale perché è una macchina eccezionale perché è una macchina trasversale.
9.
(free) 00:45
10.
05:20
E’ tutto chiuso ormai, è vuoto il palcoscenico le luci spente la pioggia il freddo e i colori di noi due è ora il vento che mi parla da lontano e mi parla del silenzio, della voce dei suoi occhi che assomiglieranno ai tuoi che non sono ancora stati forma anima e profondità che non sono ancora stati e che non saranno mai. Ti prego amore mio non venire qui da me che io son troppo lontano e l’amore qui non è non è tela né colore non è sogno né visione non ci lascia più ballare qui non balleremo più. Non guariranno sai, dalla loro immobilità le mie mani, le mie labbra e il rosso che è il colore di noi due l’ho toccata solo io la tua anima che ora parla nel silenzio, dei tuoi occhi che alla fine sei venuta qui da me nel silenzio dei suoi occhi che ora non saranno mai ora non saranno più forma anima e profondità. Ti prego amore mio ora stai vicino a me che io son troppo lontano e l’amore qui ora è ora è tela ed è colore ora è sogno ed è visione non ci lascia più lontani non ha età né fine ormai
11.
02:55
ho cambiato il mio respiro con quello di un altro solo per aver trovato due battiti a tempo poi non sapevo più parlare ne scrivere non riuscivo più a spiegare le mani non valeva più la pena di toccare ho confuso il mio fiato rovinato il tuo affanno un gesto sbagliato immaturo e acerbo
12.
se vuoi cercare in piazza questa sera non troverai di meglio che il mio alito e vomito e vino che a notte piena si mischiano sembrando per la luna la stessa cosa a notte piena uno studente con gli occhiali per ore mi ha parlato delle aule vuote e di quelle occupate coi carri armati dei disoccupati contento mi parlava dei dolori alla schiena detto tra noi parlava bene detto tra noi parlava chiaro ma io lo stesso non capivo o forse lui non sapeva che non era la schiena lui non era libero di andare via di andare via il matto è quello che urla per primo il resto che lo segue è solo un coro utile ai poveri per farli divertire dice la legge non può emigrare lo trovi sui giornali di cattiva compagnia e gli intellettuali gli scrivono libri e gli autori gli copiano le canzoni ma gli operai nascondono le sue canzoni e le attrici bionde gli fanno la corte poi morto il matto tutti li a fargli statue ognuno lo sapeva che era l’unico libero di andare via era libero di andare via ma nonostante tutto è rimasto qui
13.
04:24
Non basta un respiro di vento sotto una gonna che s’alza per essere Marilyn Monroe e nemmeno due occhi stregati e i fianchi rotondi della luna per essere Marilyn Monroe no non basta inciampare nei sogni per essere Marilyn Monroe. E non basta arrivare ubriachi a un discorso ufficiale di happy birthday per essere Marilyn Monroe e meno che mai provare un microfono con uno schiocco di dita per essere Marilyn Monroe no non basta inciampare nei sogni per essere Marilyn Monroe. Un neo sulla guancia non è certo un punto che chiude una frase un neo sulla guancia è una parola che tace. E non basta saper misurare un’altezza per imparare a cadere e non basta imparare a cadere per essere Marilyn Monroe Marilyn Monroe no non basta inciampare nei sogni per essere per essere Marilyn Monroe Marilyn Monroe no non basta per essere Marilyn non basta per essere Marilyn Monroe.

about

Questo disco è stato registrato e missato dalla bestia CARENNE tra Ponte, Sant’Aagata de’ Goti e Napoli. Ottobre e Novembre del 2013.
Buona parte delle riprese sono state effettuate nella casa della famiglia Autiero presso la contrada Auciello di Sant’Agata de’ Goti.

credits

released November 11, 2014

Giuseppe Di Taranto, Luigi De Cicco, Antonello Orlando e Paolo Montella sono la bestia Carenne

mastering - Antonio Ruggiero
artwork - Adriana Caccioppoli
produzione esecutica - Sara Carullo
etichetta - BulbArtWorks

hanno collaborato:
Corrado Ciervo - violino e viola (CC)
Marco Coviello - batteria, percussioni e didgeridoo (MC)
Giovanni Montesano - contrabbasso e basso (GM)
Antonio Mastrogiacomo - sax (AM)
Raimondo Esposito - tromba (RE)
Bruno Friolo - clarinetto (BF)
Luigi Borriello - trombone (LB)
Ferdinando Vetrone - grancassa (FV)
Andrea De Fazio - rullante e percussioni (ADF)
Gianluca Mercurio - percussioni (GLM)

license

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BulbArt Label Philadelphia, Pennsylvania

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